il GEPC si riunisce a Bruxelles per analizzare il 2011 e il 2012
Che anno sarà per i produttori Europei il 2012. Una incognita che si chiedono tutti in Europa, sottolineando che non è solo un problema Italiani quello della crisi. Preoccupazione che si traduce in numeri.
Il 2011 vede (prod. in Tonn.):
Polonia 238.000
Olanda 237.000
Francia 108.000
Spagna 98.000
Germania 62.000
Italia 61.000
Gran Bretagna 45.000
Belgio 30.000
Ungheria 20.000
Bulgaria 12.000
gli altri paesi sotto i 5.000 tonn. all'anno per paese.
La Polonia entra in difficoltà (produzione 2010 - 250.000 tonn) per i costi delle materie prime e dopo la problematica con la Russia (blocco delle esportazioni) cerca il rilancio con una classe di produttori molto giovani (classe media 30 anni). Ha effettuato una campagna promozionale con un buon risultato interno sul consumo. Prezzi per la Russia 1,10€ x kg. Fresco. 1,55 la stagione di natale.
L'Olanda ha avuto problemi nel reperimento delle materie prime (paglia). Qualitativamente le produzioni sono state molto buone tranne l'ultima parte dell'anno dove abbiamo avuto qualche problema con il substrato. Nel mercato del fresco grandi problemi per i prezzi che non sono mai decollati. aumento del prodotto destinato dall'industria del 3% e importazioni dalla Cina che ha danneggiato i nostri prodotti che avevano prezzi troppo alti.
La Francia i prezzi sono al consumo 2010 - 2011 ha migliorato del 6% grazie al prodotto che è riuscita a collocare in Polonia e grazie ala campagna promozionale che ha spinto molto i consumi. Oggi i prezzi si sono riabbassati perchè si è tornati ancora ad importare dalla Polonia. Tutti i prezzi delle materie prime sono aumentati (salari + 3%, paglia, gas, elettricità, spese imballaggi e trasporti). Nel 2012 ci saranno le elezioni e crediamo che gli stipendi non caleranno.
La Germania ha aumentato le produzioni con richiesta del mercato interno ma la situazione rimane difficile sopratutto verso i supermercati (meglio con gli hard discount) 160,oo€ per tonn. Anche la Germania ha problemi legati agli aumenti dei salari.
L'Italia mantiene la quota di produzione ma soffre molto la situazione del mercato interno. Nella stagione natalizia non è riuscita a piazzare tutto il prodotto fresco e ha ricorso spesso all'industria. Speriamo di arrivare ad un aumento della produzione di 1.500 tonn. il prossimo anno, ma la situazione è instabile.
Gran Bretagna, prezzi tutto sommato buoni con buone produzioni, ovviamente abbiamo pressione dalla Polonia ma le nostre materie prime hanno favorito il contenimento dei prodotto proveniente da altri stati.
IMPORTAZIONI
In calo quelle dalla Cina e grazie all'intervento dell'AIF.
L'ITALIA non è più il porto d'ingresso per l'Europa.
Si è passati da 15.000 tonn del 2008 a 72 del 2011.