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STREET FOOD

adesso si può...


L'emendamento riportato nella legge di bilancio introduce la possibilità di somministrare prodotti agricoli, anche manipolati o trasformati, mediante l'utilizzo di strutture mobili nella disponibilità dell'azienda agricola (street food), anche in modalità itinerante su aree pubbliche e private. Finora, sulla base dell'art. 4 del d.lgs 228/2001 il consumo immediato di prodotti doveva essere svolto solo nei locali dell'azienda agricola. L’intento del Legislatore è chiaramente quello di agevolare l’imprenditore agricolo nella promozione del prodotto e del territorio.

Dalle schede di lettura della legge di bilancio 2018 per il Senato

Articolo 1, comma 291 capoverso 7 (Distretti del cibo)

Il comma 291 è volto a conseguire le finalità di promozione dello sviluppo territoriale, della coesione e dell'inclusione sociale, di favorire l'integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, di garantire la sicurezza alimentare, di diminuire l'impatto ambientale delle produzioni, di ridurre lo spreco alimentare e di salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari. A tale scopo vengono istituiti i distretti del cibo, riformando la previsione di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 (cd. "legge orientamento").
.....

Per consentire il pieno sfruttamento del ciclo produttivo dell'impresa agricola, il capoverso 7 chiarisce l'ambito oggettivo di applicabilità del comma 8-bis dell'articolo 4 del decreto legislativo n. 228 del 2001: si prevede, nell'ambito della vendita diretta, la possibilità di

ARTICOLO 1, COMMA 291 412
vendere prodotti agricoli, anche manipolati o trasformati, già pronti per il consumo, mediante l'utilizzo di strutture mobili nella disponibilitàdell'impresa agricola anche in modalità itinerante su aree pubbliche oprivate. Le numerose iniziative collettive di vendita gestite direttamente dai produttori agricoli - sorte per ridurre il divario fra la crescita dei prezzi al consumo a fronte della riduzione dei prezzi alla produzione - hanno infatti trovato un riconoscimento, in deroga alla disciplina generale del commercio, che ha consentito agli imprenditori agricoli di vendere direttamente al dettaglio i propri prodotti. La possibilità di vendita - anche nella forma itinerante - si estende peraltro ai prodotti derivati, ottenuti con la manipolazione o trasformazione dei prodotti sia agricoli che zootecnici. Oltre il tetto di legge alle entrate derivanti dalla vendita diretta, comunque, la vendita dei prodotti rientra nella normale attività commerciale, e non gode più dei benefici previsti per i prodotti agricol
(ad esempio della ridotta aliquota IVA).





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