ASSOCIAZIONE ITALIANA FUNGICOLTORI

FUNGAR PREMIATA PER IL WELFARE AZIENDALE TRA LE MIGLIORI IN ITALIA

Welfare Index PMI
 


Raddoppiano in tre anni le imprese “molto attive” nel welfare aziendale con almeno 6 aree: da 7,2% a 14,3%. Oltre il 41% è attivo in almeno 4 delle 12 aree di welfare aziendale.
Sale a 38 il numero delle imprese con Rating 5W “Welfare Champion” attive in almeno 8 aree. È quanto emerge dal Rapporto 2018 – Welfare Index PMI, promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori confederazioni italiane, che per il terzo anno ha analizzato il livello di welfare in 4.014 piccole medie imprese italiane (circa il doppio rispetto al 2016) superando nei tre anni le 10 mila interviste.

“Il welfare fa crescere le imprese e fa bene al Paese – dichiara Marco Sesana, Country Manager e Amministratore Delegato di Generali Italia – Questo è quanto emerge dall’ascolto degli oltre 4 mila imprenditori italiani intervistati e dal crescente impegno delle Pmi nelle iniziative di welfare. Il benessere dei dipendenti e l’aumento della produttività sono i risultati che l’imprenditore oggi dichiara con il suo impegno nel welfare aziendale. Noi continueremo a sostenere, insieme alle confederazioni, la diffusione della cultura del welfare nelle piccole medie imprese con Welfare Index PMI, ma anche con le nostre competenze e la nostra innovazione in ambito assicurativo”.

Dipendenti più felici sul luogo di lavoro grazie all’esperto family friendly, ma anche mamme contente di mantenere lo stipendio al 100% durante la maternità. C’è poi chi propone check up sanitari gratuiti e benefit salute e, ancora, chi ha introdotto l’università in azienda per la formazione dei giovani dipendenti. Il welfare aziendale migliora il benessere dei dipendenti e aumenta la produttività delle imprese.

Dal Rapporto Welfare Index PMI 2018 emergono tre priorità per il Paese e per le imprese che possono trovare soluzione grazie al welfare aziendale: salute e assistenza, conciliazione vita e lavoro, giovani, formazione e sostegno alla mobilità sociale.

1. La salute e l’assistenza
La ricerca 2018 evidenzia che il 42% delle imprese attua almeno un’iniziativa nella macro area della salute e assistenza; era il 32,2% nel 2016.
Un terzo delle imprese considera prioritario investire nei prossimi 3-5 anni nella sanità e nell’assistenza a beneficio dei dipendenti e dei loro familiari, garantendo attraverso il welfare aziendale l’accesso alle cure e ai servizi di prevenzione e sostenendo le famiglie con servizi di assistenza per gli anziani e per le persone non autosufficienti.

2. La conciliazione vita e lavoro
È in corso un cambiamento organizzativo nelle aziende che comporta la rottura delle barriere tradizionali tra luoghi e tempi del lavoro e quelli della vita familiare. Le imprese che attuano misure di flessibilità sono più che raddoppiate negli ultimi due anni, passando dal 16,1% al 34,3%, un esempio è lo smart working, che può avere rilevanti impatti sia sulla produttività sia sul benessere delle persone, favorendo anche l’occupazione femminile.

Per L’AGRICOLTURA, sono state premiate le iniziative di attenzione al territorio, l’impegno ad aggregare le comunità e a sostenere le imprese più deboli. L' Azienda Agricola Fungar Snc di Coriano (RN) è stata premiata con il tema “Il mediatore che traduce i bisogni in welfare” (nella foto Maddalena Zortea Vice Presidente AIF e Loredana Alberti premiate dal Ministro del Lavoro Poletti)

Complimenti anche da parte dell'Associazione Fungicoltori per questo importante riconoscimento.
 


 





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