ETICHETTE A SEMAFORO ETICHETTE A SEMAFORO

tuti chiedono le etichette e i bollini, ma sono veramente utili ?

L’introduzione del primo rating dei cibi rappresenta una garanzia per il consumatore italiano e una tutela per l’intera filiera agroalimentare nazionale, anche rispetto a modelli alimentari sbagliati che mettono in pericolo non solo la salute dei cittadini ma anche il sistema produttivo di qualità del Made in Italy. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in merito alla discussione in manovra finanziaria sulla possibilità di creare un sistema nazionale di valutazione dei prodotti capace di determinare quali azioni di filiera sono necessarie al raggiungimento di standard qualitativi elevati in tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti, a garanzia della qualità e della sicurezza alimentare.

 

Anche l'AIF concorda su questa posizione perchè non tutti i cibi compresi i funghi sono uguali. Il fatto di consigliare ai consumatori i cibi prodotti in Italia non è puro campanilismo, ma è certezza del rispetto di normative serie sulla produzione di funghi e su ui metodi di produzione controllata che molte volte in paesi anche comunitari non è molto trasparente.

 

Inoltre, in alcuni casi, sull'origine dei prodotti, sappiamo che esiste un fronte che non vuole questa normativa, avvalendosi si ogni strategia pur di utilizzare impropriamente il made in italy. 

 

Queste etichette, poi, generano parametri, fuorvianti, discriminatori ed incompleti  che finiscono per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta come nel caso dei derivati del latte.

 

Insomma, l'Italia è sotto attacco e anche i funghi bene o male lo sono per cui, quando andate la supermercato, controllate sempre la provenienza del prodotto che sul fresco è garantita dall'etichetta, sul conservato, invece, va letta bene e non sempre è di facile interpretazione.