COSTI ENERGIA E GAS: SERVONO FATTI SUBITO COSTI ENERGIA E GAS: SERVONO FATTI SUBITO

La categoria esone le difficoltà alla tenuta dei prezzi alla luce della mancaza di politiche si sostegno sui consumi di gase e energia

“Bollette che da 100.000 euro sono passate a 400.000 euro. Il prezzo medio del PUN (il Prezzo unico nazionale, riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana) che a maggio 2021 era di 0,069 euro/kWh e ad agosto 2022 0,637 euro/kWh, in pratica sestuplicato negli ultimi 16 mesi ed è in continuo aumento. Il costo dell’energia è una tassa occulta di oltre 7 centesimi che pesa su ogni chilo di funghi prodotti, conservati e commercializzati, senza contare l’aumento dei costi delle materie prime, imballaggi e trasporti che a loro volta non possono essere rovesciati completamente sul cliente.

 

Semplicemente insostenibile se non si interviene subito con misure drastiche, importanti, tutte le strutture imprenditoriali, di produzione di funghi a livello nazionale vanno fuori mercato – anzi già oggi lo sono e molte aziende saranno costrette a sospendere le produzioni. Non c’è tempo di aspettare le elezioni”.

 


A lanciare l’allarme è Andrea Prando, presidente dell’Associazione Italiana Fungicoltori. “Questi aumenti dei costi energetici fuori controllo si abbattono sia sulle singole imprese  che prducono il micelio , il substrato e che coltivano i funghi, nonchè sulle strutture consortili dove il prodotto viene stoccato, selezionato e confezionato e dove gli impianti frigoriferi industriali sono accesi giorno e notte.

 


Gli obiettivi relativi alle necessità delle aziende sono ben chiari: Servono subito sostegni importanti per le imprese, si deve sganciare il prezzo dell’energia dalla quotazione del gas. E si deve intervenire sull’Iva che con questi rincari raggiunge dimensioni intollerabili. E’ inaccettabile che il Governo faccia finta di niente dinnanzi a questi incassi extra che pesano in modo vitale sulle imprese e sulla popolazione”.

 


Già i costi di produzione erano già alti prima, per la carenza di personale ed il rincaro delle materie prime come la paglia, adesso l’emergenza energia fa saltare tutti i budget, manda in rosso tutti i bilanci con conseguenze devastanti per il settore, per cui non c’è tempo per le illusioni elettorali e servono fatti concreti subito.

 


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